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Ultima modifica: 30 marzo 2016

Partecipazione alla commemorazione dell’eccidio a Robecchetto

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Sabato 10 ottobre 2015 gli alunni delle classi terze della scuola secondaria, accompagnati dai loro docenti e dal Dirigente Scolastico, hanno partecipato alla ricorrenza dell’anniversario dell’eccidio dei giovani partigiani rhodensi a Robecchetto, durante il periodo della Resistenza contro il nazifascismo. Erano presenti alla commemorazione il Sindaco di Rho con altre rappresentanze politiche locali e il Presidente dell’ANPI. I quattro giovani furono torturati in prigione per giornate intere e poi trucidati a Robecchetto dalla milizia fascista. Era il 13 Ottobre 1944, data che si ricorda ogni anno, per il rispetto dovuto ai Caduti e come segno di onore per il sangue versato. La Resistenza e la lotta di Liberazione hanno permesso la nascita dell’Italia democratica, che vive dei valori più autentici sul piano della convivenza: la libertà, la convivenza civile tra diversi, la solidarietà, la partecipazione; questi e altri princìpi trovano la loro collocazione nella nostra Costituzione. Gli alunni delle classi terze si sono ritrovati alle ore 14.00 davanti piazza Visconti a Rho e, con i pullman messi a disposizione dal Comune di Rho, si sono recati a Robecchetto. La memoria storica di quel periodo così buio per l’Italia, non deve restare solo sui libri di storia, ma deve rinnovarsi e mantenersi viva con la celebrazione e il ricordo. L’alunno della classe III B, Mirko Morabito è intervenuto, invitato dal Presidente dell’ANPI ad esprimere una riflessione sul momento celebrativo. Queste le parole di Mirko: “Oggi siamo qui perché commemoriamo dei partigiani rhodensi, ma anche italiani. Siamo qui perché abbiamo avuto l’onore, come scuola, di commemorare degli eroi, anzi supereroi, ma non quelli con i superpoteri o superazzi. Essi hanno, invece, supercuori e proprio per questo sono morti, hanno dato la loro vita per la nostra libertà. Oggi noi viviamo altri tipi di violenze, come il bullismo a scuola o il mobbing sui posti di lavoro. La loro sarà sempre una lezione di coraggio e di grande esempio”.